Ristorante Scannabue, di Francesca Barreca.
Vicino alla stazione c’è un pezzetto di Francia, col Piemonte in cucina. Un’ottima carta dei vini, selezionatissima, dalla quale scegliamo un gerwurztraminer Pierre Frick biologico non filtrato del 2007. Una bomba. Sembra di stare a Le Baratin di Parigi. Mangiamo Branda (merluzzo mantecato con patate), Tonno di coniglio, Agnolotti alle tre carni con Sugo ai tre Arrosti (maiale, vitello, coniglio), Tajarin tagliati a mano con Sugo di Capretto, Capretto della Bisalta (Cuneo) alle tre maniere, Tarte tatin e Tortino al cioccolato. Fra questi spiccano i primi piatti, paste fatte a mano stese sottilissime e condite come se non ci fosse un domani. Il capretto impera al nostro tavolo, lo mangiamo a più riprese. Finiamo con grandi classici eseguiti magistralmente: tatin di mele con un caramello leggermente amaro che viene bilanciato dalla panna servita a parte in un bicchierino, e tortino al cioccolato cotto davvero bene, col cioccolato che fuoriesce alla prima forchettata.
http://www.spigoloso.com/mangiare-fuori/3-posti-dove-andare-a-torino/
Devo porre rimedio ad una piccola mancanza:qualche tempo fa, invitato da Vittorio Rusinà, ho trascorso una meravigliosa giornata nella splendida Torino.
Scontata la tipologia dei vini, penserete voi…ed invece no, mattinata dedicata ai vini dell’Irpinia, quelli di Cantina Giardino, bella realtà della mia regione, di cui abbiamo saggiato il minerale ed alcolico Greco Adam 06, per finire con le note di rabarbaro prima e di balsamico poi dell’eccellente Nude 04, aglianico irpino poco classico.
Ci ha ospitato il Caffè restaurant Scannabue.
Largo Saluzzo, dov’è situato il locale, è un posto bellissimo, dal sapore “molto” torinese, ma d’antan, uno di quegli angoli dove la città della Mole mostra il suo vero volto, che è silenzioso, riservato, e per questo di grande fascino.
Lo Scannabue è davvero una sorpresa: cucina chiara, ben ancorata alla tradizione piemontese, senza incertezze.
Selezionate materie prime permettono ad Elisabetta e Paolo, che interagiscono in cucina, di presentare il tonno di coniglio o la tartare di fassona, ottimi gnocchi (dalla giusta consistenza) conditi secondo stagionalità, oppure ottimi brasati “ligi” alla tradizione.
I formaggi meriterebbero citazioni a parte, scelti con maestria tra le liste dei selezionatori delle migliori produzioni stagionate d’alpeggio.
Fiodor, “padrone” della sala, ne ha consigliato l’abbinamento con lo Jerez PX della Bodegas Toro Albalà, davvero azzeccato.
Ma non posso non dedicare due parole al vino, qui declinato in lungo e in largo. Gianluigi (a me, però, ha detto Gigi ), sommelier AIS, ha selezionato con cura ed attenzione cantine piemontesi e non, riservando il giusto spazio alle produzioni bio e biodinamiche.
Una visita da non mancare? Beh, credo proprio di sì.
Largo Saluzzo, cuore di Salvario e di una Torino che mangia piena di sorprese. SCANNABUE sfida il sole di mezzogiorno in quest'estate revival del 2003 con una cucina fresca e leggera, puntando su piatti della tradizione e materie prime eccellenti. Il roast beef rispecchia lo spirito del ristorante. Anche se quando arriva in tavola fa storcere il naso. Sembra troppo cotto. Il rosa canonico e' un vago ricordo perso in cottura. Ma quando il verdetto passa dall'occhio alla bocca, lo chef stravince. Buono, gustoso. La qualita' del fassone si esalta anche con una ricetta dalle radici anglosassoni. Si capisce subito che tutto e' preparato al momento, la cura delle materie prime appaga il palato. Anche se il caldo costringe a un triste abbinamento con l'acqua - almeno gasata - il roast beef di SCANNABUE mette d'accordo gusto e dieta d'estate.
Caffè, degustazione vini, ristorante bistrot.
Troppe Cose? Non sembra, ma i tre giovani e appassionati proprietari hanno le idee molto chiare: un locale ristrutturato ad arte, materie prime scelte tra i migliori fornitori della città, una cucina estrosa ma concreta. Il ttto in un angolo suggestivo del quartiere multietnico di San Salvario, in rinascita.
In un ambiente solitamente vivo e di chiacchera a voce alta assaggerete battuta di fassone, hamburger di seppia, tarte tatin di finocchio al castelmagno, pizzoccheri primaverili o trofie al pesto.
Selezioni di formaggi d'alpeggio, o, altrettanto degna conclusione, buoni dolci. Cantina di ottimo livello e straordianrio servizio al bicchiere.
Bel ristorante gestito da personale giovane e con buona preparazione e competenza. Le sale si presentano accoglienti e arredate in modo essenziale ma molto funzionale e gradevole. Molto interessante la proposta della cucina, con piatti che richiamano la tradizione culinaria piemontese con evidenti e interessanti spunti di fantasia gastronomica. Anche la carta dei vini è davvero di ottimo livello, ricca sia di vini del territorio, sia di vini italiani ed esteri, non da ultimo, belle etichette sconosciute forse ai più ma di innegabile pregio. Il servizio al tavolo è ben eseguito: buona attenzione sull'estetica dei piatti e su come sono presentati al cliente, il servizio del vino è molto buono, dalla temperatura ai calici.
Passiamo alla cucina. Dalla presentazione all'equilibrio organolettico dei piatti, si può comprendere il buon lavoro svolto in cucina: ingredienti ben dosati, ognuno trova la propria collocazione nel profilo sensoriale del piatto, mai in eccesso. La qualità degli ingredienti è molto buona, in particolare la carne. Il fatto che il locale sia gestito da personale giovane, attento e competente, aumenta il piacere si andare in questo ristorante oltre che di esprimere una meritata lode a tutto il personale. Molto consigliato, probabilmente fra i ristoranti più interessanti a Torino.
buona la location e carino è il dehors. buona la carne (consiglio la tagliata) e la possibilità di bere vino a bicchieri. in due 2 secondi caffè e amaro 42 euro. da provare
lacale molto piacevole, bella la piazzetta, splendido il cosciotto di maiale con uva passa e pinoli.
buon prezzo
Cucina molto interessante, soprattutto la carne.
Sicuramente non un posto economico, ma lo si capisce subito dall'ambiente molto ben curato e particolare.
Giudizio buono.
Ho mangiato e bevuto molto bene.
Gran bel posto!!!!!
Consigliato.
Trovo lo scannabue un posto di grande impatto, molto curato ed in una location splendida e non scontata.
Il cibo è molto buono, la carne in particolare. Lista dei vini ben assortita e per tutti i gusti/tasche.
Si rischia, però, di trovarsi con un conto mooolto salato!