La cantina di Scannabue vanta più di 240 etichette, tra cui più di 100 rossi piemontesi, toscani e perché no anche francesi. Una 30 di etichette per il bianco, lo champagne e lo spumante completano la cantina di Scannabue, amata e curata da Gianluigi, Maitre iscritto all’Ais (Associazione Italiana Someillers, 2008), che saprà suggerirvi il vino più adatto per gustare al meglio il cibo da voi scelto.
Un cavallo di battaglia di Scannabue?
La pasta, fresca, con cui gli chefs preparano ottimi tajarin e pasta ripiena, dagli agnolotti, alle tagliatelle (tirate a mano come una volta), conditi con squisiti sughetti, in base ai prodotti tipici che la natura regala nelle diverse stagioni.
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In sintonia con l’inverno la cucina di Scannabue suggerisce la Trippa alla ligure (con un tocco sfizioso di funghi porcini secchi), lo Stinco e il Brasato alla piemontese, marinato la sera prima come comanda la tradizione, con il vino rosso e le verdure.
La Tagliata con carne di fassone di primissima scelta, un classico di Scannabue, da provare.
Nota: Scannabue si serve dalla macelleria Nicola Paolo, nell’intento di cucinare solo e volutamente con carne attentamente selezionata, garantita e controllata dagli allevatori della Granda, associazione nata negli anni ’90 per la rivalorizzazione del consumo di carne di qualità.
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L’estro creativo degli chefs di Scannabue si diletta e sbizzarrisce in diverse e golosissime ricette.